La Olga che dopo un mese di lavoro è ridotta come un albanese sbarcato a Lampedusa, ha finalmente due giorni di vacanza. Decide di andare al mare.
Ore 12 indossa il costume e si trascina fino allo specchio: i turni di lavoro all'alba con attacchi bulimici alle 9.30 e conseguente sfilatino alla mortadella alle 9.45 le hanno fatto venire le smagliature incorporate modello zebra e la cellulite a grappoli.
Opta allora per l'altro di costume, quello intero inguinale-ascellare di quando la madre era incinta. Che tanto il perizoma è out, eh. Per tirarsi su,prova a indossare la minigonna. Alla fine esce col burqa, che l'etnico va sempre di moda.
Guida fino a Fregene in stato catatonico: arriva sulla spiaggia. Mugugna "un lettino".Si avvicina un bagnino, metà uomo metà Bay Watch. Olga gli sorride a 182 denti, lui carica sulle spalle possenti il lettino, la Olga mette a fuoco il bicipite e pensa: porcacciamiseria poorcazozza miiiinchiaaaaaaaaa.
Si accascia sul lettino, si accerta che nessuno la stia guardando e tenta lo spogliarello rimanendo rigorosamente supina in modo da non dare nell’occhio. Dopo 45 minuti è finalmente in costume.
Con un colpo di reni si rigira come una cotoletta , si mette di pancia e da lì osserva la fauna intorno. Piano piano la vista le si offusca. In men che non si dica sopraggiunge l’attacco narcolettico . Chiude gli occhi....un'immagine, onirica, si staglia nel nero dell'inconscio. E' il bicipite del bagnino...l'immagine si allarga, scende...giù, giù..ecco, un po’ più giù, grazie..
COCCOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!COCCCCCCCCCCCCCCCCCOOOOOOOOOOOOOO FRESCCCCCCCCCCCCCCCCCOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un tizio non identificato le urla nell'orecchio
"Ccco, cocco, accattateviiillllllooooo "
La Olga oramai tornata alla coscienza, smadonna in aramaico antico, poi, gentilmente: “Non potrebbe andare a urlare da qualche altra parte????”
Il tizio la squadra con volto dubbioso, percorre con lo sguardo il suo corpo, emette un sinistro: “,mmmmmmmmmmmmmmmm”, e in un batter d’occhio fa sparire il cocco e tira fuori un secchiello da un chilo di funghi d’alga Guam contro la cellulite ovviamente taroccati e made in China.
“Accattatevi l’alga, signorì….questa per la cellulite è na mano sandaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!”
La Olga dice testuali parole ma i più ripetute in vita sua che giura giurin girello che odia ogni razzismo e anzi è per l’integrazione delle culture e non c’è mica un Nord e un Sud siamo tutti al Centro del mondo and pissss end lov forever: “Va a cagare teruuuuuuuuuuuuuun”, e si riabbiocca sfinita..
Il sonno la avvolge, piano piano, è una morsa sempre più forte, sta per stordirla, sente le voci sempre più ovattate, lontane, lontane…
A GIOVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA’’’’’’’’’’’’’’’’’’’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ESCI DALL’ACQUA, LI POSSINOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”..
La Olga si sveglia di soprassalto. Vicino al suo lettino,ce n’è un altro, con una donna che sta urlando contro un puntino nero nel mare..ha il volto di una cinquantenne e il fisico della Barbie nuotatrice, però con due tette rifatte che quando si alza in piedi quelle rimangono nella posizione del via . Ha pure le labbra rifatte, lo si capisce oltre che dalle dimensioni, dal fatto che parla come Costanzo. In mare c’è suo figlio: ha 6 anni, e fa surf.. Quando esce dall’acqua c’ha la tuta di Prada e il Rolex al polso.
La Olga, mentre decide se schifarsi di come vada il mondo oggi, e dell’educazione dei giovani che non hanno più ideali o provarci col ragazzino miliardario, si assopisce piano piano…le forze la abbandonano…dal nero, le viene incontro un’immagine, idilliaca: un piatto di polo coi peperoni..è lì lì per addentarlo,quando sente una mano che la palpa..
SIGNOLIIIIIIIIIIIIIIIINA, VUOLE MASSAGGIO???????????????????????????’’’’’
Una specie di cinese con il cappello bianco e uno zaino grigio le sta massaggiando il malleolo.
”no, guardi, davvero, la ringrazio”
”Massaggio tailandese massaggio coltese”
”No, no,le ripeto, grazie”
”Massaggio di sela, bel tempo si spela”
”No, la ripeto, non voglio nessun massaggio, né tailandese né coreano né pakistano”
”lei nelvosa, sgnolina…se nelvosa sei, fatti un massaggio da Yung Lei”
” La Olga viene colta da un raptus omicida. L’orientale intuisce, e sguscia via….tre secondi, tre, e si avvicina un etiope: “Combra cd, solo cingue eurii”
”No”
”Ultimo cafè del mar, robba buona. Guardare no costa”
”Senta, non ho neanche il portafogli con me”
Il tipo in un attimo fa sparire i cd e tira fuori 43 tipi di portafogli di finto Gucci, Prada e Fendi.
”Robba bona. Guardare no costa”
”No, senta, era per dire che non ho soldi”
A quelle parole il tipo zoomma sul bracciale in argento che la Olga ha al polso. In un secondo spariscono le borse e tira fuori una bacheca in legno mastello con centinaia di braccialetti e collanine
”Scambio: tu dare me braccialetto destro, io dare te uno di questi”
Alle 15: 45, la Olga, sfinita, cede e baratta il braccialetto in cambio di: un monile etiope in legno e latta, un arazzo sudanese raffigurante grossi uccelli africani, e due chili di orecchiette finto baresi prodotte a Taiwan.