Padre Padrone
Marco si è fatto vivo.
Dopo due settimane di buio mi ha inviato un messaggio. Anzi, tre. Tre sms uguali: una foto di me con un microfono in mano scattata quattro mesi fa inviata tre volte. Nella foto faccio la linguaccia.Sotto, la didascalia: credo sia tu.
Io e Marco ci siamo conosciuti su meetic. Lui era "michelangelo", io "mistero", tantro per dare un tocco di esoterismo.
Quando ci siamo incontrati, ho pensato che esteticamente fosse molto al di sotto delle mie potenzialità. Ho elaborato questo pensiero: "Vabbè, offrimi un paio di gin lemon e poi sparisci dall'iperuranio".
Siamo entrati nel lounge bar più glamour di Roma, tutti si sono voltati. Quella sera, prima di incontrare Marco, ero andata per lavoro a una festa molto vip a via Veneto. Avevo un vestito lungo tigrato, i sandali. Senza calze. Era dicembre. I sandali erano molto fetish, 13 centimetri di tacco ma SOPRATTUTTO un laccetto di strass che strozzava caviglia.,ostruendo il passaggio del sangue. I sandali ovviamente non erano i miei, erano della mia amica zitella Carlotta. Io non saprei mai essere fetish. Io è già tanto che non metto le mutande della nonna e la canotta della salute.
A mezzanotte avevo i polpacci di Totti e camminavo sbandando e incagliano dappertutto modello Maria De Filippi prima dell'operazione. Lui era vestito da commesso della Camera.
-Cosa prendi?
-Un gin lemon
-Ah, siamo viziose...
(Oddio vuole fare il malizioso adesso chiederà "chissà quali altri vizi hai "e lo dirà ammiccando aspettandosi che io gli risponda qualcosa come "indovina" e allora lui non si farà scappare questa occasione e ribatterà da vero macho de'noartri "allota ti devo mettere alla prova", e andrà così, lo so, già lo so......Però, carino il cameriere..guarda che fisichetto.. C'ha pure il jeans di Richmond..Mica come questo tizio sfigato qui accanto che veste come un commesso della Camera)
-Ei, scusi...non è che avrebbe delle cose da sgranocchiare?
-Sono rimaste solo patatine..
-Ma già me ne sono fatta fuori due ciotole..lei mi vuole tutta cicciaebrufoli?
-Le prometto che le porto delle nuove patatine che non fanno ingrassare
-Se non fanno ingrassare vuol dire che fanno schifo..è la legge di Murphy applicata al cibo
-Ma come, signorina..non si fida di me?
(Sì, certo chemi fido di te, mio prode cavaliere, tenero angelo custode della mia cellulite, bel bonazzo dal tricipite scultoreo, vie qua che devo dirti un paio di cosette...)
-ABBIAMO FINITO O NO CON QUESTO TEATRINO?
Era stato Marco.. Omiodio. Questo voleva dire che Marco era uno di quelli. Era un uomo ORMONALMENTE SIGNIFICATIVO, categoria PDRE PADRONE, livello 3. Uno di quelli che si fanno sentire, che si impongono, che tagliano corto, quelli che devono sentirsi uomini veri e che non li puoi mettere in un angolo.Quelli che tornano dal lavoro e la prima cosa che fanno dopo che hanno chiuso la porta è metterti a 90 gradi (facciamo 120, ho problemi di artrosi) sul lavello della cucina, la tua testa che sbatte ripetutamente contro il rubinetto, quelli che scordatelo che ti chiamino amore, quelli duri.
Mezz'ora dopo avevo un metro di lingua nella bocca di Marco.
Tutto quello che avevo intuito di lui era vero. Dopo due mesi il lavabo della sua cucina lo conoscevo a memoria.
Dopo quattro mesi la storia era finita.
E' solo che una trentenne ogni tanto vuole anche sentirsi dire seibella, o mifaimpazzire, o diocomemipiaci, oltre a mettitiapecora, prendimeloinbocca, spostatichedevovederelapartita.
Perchè noi trentenni siamo così, molto sessualmnente arrapate, molto mogli e spose. Siamo donne divise, combattute tra la ninfomania e gli istinti coniugali e materni. Un attimo dopo aver detto sonolatuatroia gli sussurriamo dai,facciamounfiglio.
Marco faceva il Commesso alla Camera




