Lancio la telecamera all'Uomo del Monte e lo colpisco in piena carotide. Don Carlo campeggia dal pulpito e mi guarda minaccioso. Mi appropinquo con passo sciancato verso l'altare: per via delle scarpe, ho i piedi ormai in stato di avanzata cancrena, le stimmate, e vedo San Paolo che fa' la moltiplicazione della focaccia con la nutella. Praticamente posso già aspirare alla beatificazione.
Mi sistemo il microfono, e mi viene l'istinto irrefrenabile di dire qualche boiata megagalattica, tipo:
- Siete caldi???
-Cantare la macarena incitando gli astanti alle mosse
- staccare il microfono, piazzarmi al centro della navata e urlare: "Modello numero quattro:...Giuditta!!"con tanto di sfilata e alzata di gonna
Guardo la Nutria. I suoi ochioni commossi da roditore infognato mi fanno desistere. Devo controllarmi, ecchecavolo. La Cosa sobbalza. Ora no,ora no,ora no..Cazzo, resisti...Credo che la Cosa soffra di aerofagia.
Il libro della redenzione è lì, aperto sul leggio.
Primo dilemma: devo dire: "Seconda lettura??" Cerco di sfoderare i miei ricordi da seconda elementare, ma la memoria è completamente obnubilata, i miei neuroni fanno i bastardi e tirano fuori solo frasi irriferibili di canzoni degli Squallor e turpiloqui di vario genere.
Seconda lettura. Dalla Lettera agli Efesini.. (segue colpo di tosse con risucchio di narice, impossibile a rendere via blog, ndr)
Con voce flebile sibilo:
15Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi; 16profittando del tempo presente, perché i giorni sono cattivi. 17
A questo punto mi comincio a gasare. Il tono apocalittico e autoritario del testo mi galvanizza. Mi sento un po' padre Ralph un po' Marzullo (anche se non credo ci sia molta differenza). Alzo la voce e tuono:
Non siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la volontà di Dio!!!!.
(sono lanciatissima, in pieno ruolo inquisitore, credo che Innocenzo IV sia entrato in me, punto perfino l'indice accusatorio verso nonna Luigia che mi guarda interdetta)
18E non ubriacatevi di vino, il quale porta alla sfrenatezza, ma siate ricolmi dello Spirito!!!!!!!!!!!!
19intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore, 20rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo!!!!!!!!!!!!!!.
Nella chiesa è calato il silenzio. Mi volto verso don Carlo: quello mi fa il segno di ok col pollice alzato alla Fonzie. Epperò, figo....
Continuo fomentatissima. Ormai non capisco nenachequello che leggo, sono nel pieno della sindrome da pulpito. (anche detta: morbo di Mastella).
Urlo con tutte le mie forze con acuto alla Callas:
21Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.
22Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 23il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 24 (* a questo punto nonna Luigia esprime un costernato: "oibò")....E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.
La curva nord degli uomini si alza in piedi. Standing ovation.
Per due minuti mi crogiolo del successo, lancio baci, sorrido ai fotografi..
Poi, però, quando il sole comincia a rischiarare le nebbie della mia mente, il sangue raggela, si rattrappisce, assume la forma di quattro salti in padella Findus...
Omioddio...ma cosa ho letto...
Continua...