PRECARI DI TUTTO IL MONDO
L'appuntamento è uno di quelli a cui MrsOlga non può mancare: 4 novembre 2006, manifestazione dei precari. Alle 13.30 MrsOlga in versione Che Guevara telefona a pindaro:
-Pindaro, lo capisci, non possiamo mancare, il Paese ci chiama
-Non so...non è il momento ora
-No, dico, è l'appuntamento con la Storia, eh??? E poi noi siamo precari, e dobbiamo urlare i nostri diritti
-Olga, calmati, è tutto lecito, è che, sai, non so...
-Senti, capisco le tue remore. So che come me sei disilluso, che questa società sta succhiando anche a te tutto. E che non ti è rimasta neanche la forza di combattere. Ma dico io, vogliamo stare con le mani in mano mentre ci negano i nostri diritti, mentre ci derubano del nostro futuro, e calpestano quello dei nostri figli, ehhhhhh????? No, dico, cosa ti trattiene, avanti..
-A dire il vero...
-Su, pindaro, avanti, vomitami pure addossoil tuo rammarico
-No, senti, Olga, è che io veramente c'avrei..c'avrei..
-lo so che avresti dei dubbi, ce li ho anch'io cazzo. Sarà la solita storia che si ripete. Però è sempre meglio di niente, no????
-LA LASAGNA, OLGA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!NO, DICO, C'HO LA LASAGNA CHE MI ASPETTA
-Ma quella agli spinaci di Agata??
-Sì
-Oh cazzo..
-Dai, vengo, ma un po' più tardi..magari facciamo alle 14.30, eh?
-Ok
-Ok
Ore 14:30. Arrivo in scooter a piazza della Repubblica. Oggi vista l'occasione mi sento molto Gandhi e in un raptus di senso civico invece del solito parcheggio selvaggio in obliquio su una ruota sola sulle strisce all'incrocio, entro in un'area apposita. Ci sono le strisce blu. Sto per mettere il cavalletto, quando una voce partenopea mi ferma: "Signori', e mica mi potete futtere tutto lo parcheggio...che qui ce ne stanno due di macchine...e fateme lu piacere, metteteve qua".
E' il parcheggiatore abusivo, figura leggendaria di qualunque manifestazione che si rispetti: rigorosamente napoletano, arriva direttamente da Scampia con il treno delle 6.30, vince per eliminazione diretta una guerra camorristica per l'accaparramento del territorio con altri 42 napoletani selezionati, si pianta sull'area protetta e per la modica cifra di 3 euri ti chiede il pizzo per la macchina parcheggiata sulle strisce blu per le quali tu hai già sborsato due euri l'ora. Vabbè, penso, in fondo è precario pure lui.E mi metto dove mi ha indicato. A due metri, un plotone della polizia guarda la scena.
"Ue', signorì', per il motorino so' due euri". "Due euri??? per il motorino???Ma che bella faccia, che c'ha...ma scusi, ma non si vergogna?? Lo fa anche davanti alla polizia. E quelli lì'????"
"A signurì, qui è tutto un aumm aumma"
Aumm aumma, mi ripete la voce nella testa mentre me ne vado. "Signorina, va alla manifestazione da sola???" dice uno dei ragazzotti in divisa....
....Aumm aumma....
Aspetto Pindaro davanti alla fontana. Nel frattempo le mie orecchie captano idiomi poliglotti tipo:
1) la seguente conversazione al cellulare: "Ao', ndo staie...io stieng qui, in coppa alla funtana" 2)la voce di un venditore dislessico di fischietti che dice a ripetizione: "Accattave lu fuischiettu del PRE-CA-TA-RIA-TO"con fischio 9000 decibel incorporato
Pindaro arriva vestito a metà tra Dustin Hoffman ne Il Laureato e Fidel Castro.
-Dio, ma come ti sei vestita???
-Lo so, lo so, non ce l'ho fatta a mettermi in stile da precaria...però c'ho provato, eh???
-cioè, dico, se non te ne sei accorta siamo a una manifestazione di protesta organizzata dai Cobas, non a una festa della Santanchè
Ecco, che io questa cosa mica l'ho mai capita. Perché uno per protestare deve essere di sinistra o di destra. Perché il povero non può essere bipartisan. Perché se mi metto un montone e un tacco a spillo la gente mi deve guardare come fossi un gremlins. Ma soprattutto, perché per essere di sinistra devo puzzare, non lavarmi i capelli, farmi le treccine rasta ospitando una nidiata di piccioni dentro, vestire come un carrettiere e ballare come Frengo. Che a me lo ska mi fa Kagare. E sto reggae che mi propinano a tutte le manifestazioni da quando c'ho 11 anni, m'ha fatto due maroni così. Ecco, mo ve l'ho detto. E mi piace Battisti, sì, tiè.
E poi sarei io la snob.
Pindaro: Sai che ti dico? io me ne vado. Questa manifestazione dei precari mi sembra piuttosto precaria.