giovedì, 26 luglio 2007

La Olga che dopo un mese di lavoro è ridotta come un albanese sbarcato a Lampedusa, ha finalmente due giorni di vacanza. Decide di andare al mare.
 Ore 12 indossa il costume e si trascina fino allo specchio: i turni di lavoro all'alba con attacchi bulimici alle 9.30 e conseguente sfilatino alla mortadella alle 9.45 le hanno fatto venire le smagliature incorporate modello zebra e la cellulite a grappoli.
Opta allora per l'altro di costume, quello intero inguinale-ascellare di quando la madre era incinta. Che tanto il perizoma è out, eh. Per tirarsi su,prova a  indossare la minigonna. Alla fine esce col burqa, che l'etnico va sempre di moda.
Guida fino a Fregene in stato catatonico: arriva sulla spiaggia. Mugugna "un lettino".Si avvicina un bagnino, metà uomo metà Bay Watch. Olga gli sorride a 182 denti, lui carica sulle spalle possenti il lettino, la Olga mette a fuoco il bicipite e pensa: porcacciamiseria poorcazozza miiiinchiaaaaaaaaa.
Si accascia sul lettino, si accerta che nessuno la stia guardando e tenta lo spogliarello rimanendo rigorosamente supina in modo da non dare nell’occhio. Dopo 45 minuti è finalmente in costume.
Con un colpo di  reni si rigira come una cotoletta , si mette di pancia e da lì osserva la fauna intorno. Piano piano la vista le si offusca. In men che non si dica sopraggiunge l’attacco narcolettico . Chiude gli occhi....un'immagine, onirica, si staglia nel nero dell'inconscio. E' il bicipite del bagnino...l'immagine si allarga, scende...giù, giù..ecco, un po’ più giù, grazie..
COCCOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!COCCCCCCCCCCCCCCCCCOOOOOOOOOOOOOO  FRESCCCCCCCCCCCCCCCCCOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un tizio non identificato le urla nell'orecchio
"Ccco, cocco, accattateviiillllllooooo "
La Olga oramai tornata alla coscienza, smadonna in aramaico antico, poi, gentilmente: “Non potrebbe andare a urlare da qualche altra parte????”

Il tizio la squadra con volto dubbioso, percorre con lo sguardo il suo corpo, emette un sinistro: “,mmmmmmmmmmmmmmmm”, e in un batter d’occhio fa sparire il cocco e tira fuori un secchiello da un chilo di funghi d’alga Guam contro la cellulite ovviamente taroccati e made in China.

 “Accattatevi l’alga, signorì….questa per la cellulite è na mano sandaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!”
La Olga dice testuali parole ma i più ripetute in vita sua che giura giurin girello che odia ogni razzismo e anzi è per l’integrazione delle culture e non c’è mica un Nord e un Sud siamo tutti al Centro del mondo and pissss end lov forever: “Va a cagare teruuuuuuuuuuuuuun”, e si riabbiocca sfinita..
Il sonno la avvolge, piano piano, è una morsa sempre più forte, sta per stordirla, sente le voci sempre più ovattate, lontane, lontane…

A GIOVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA’’’’’’’’’’’’’’’’’’’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ESCI DALL’ACQUA, LI POSSINOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”..

La Olga si sveglia di soprassalto. Vicino al suo lettino,ce n’è un altro, con una donna che sta urlando contro un puntino nero nel mare..ha il volto di una cinquantenne e il fisico della Barbie nuotatrice, però con due tette  rifatte che quando si alza in piedi quelle rimangono nella posizione del via . Ha pure le labbra rifatte, lo si capisce oltre che dalle dimensioni, dal fatto che parla come Costanzo. In mare c’è suo figlio: ha 6 anni, e fa surf.. Quando esce dall’acqua c’ha la tuta di Prada e il Rolex al polso.
La Olga, mentre decide se schifarsi di come vada il mondo oggi, e dell’educazione dei giovani che non hanno più ideali  o provarci col ragazzino miliardario, si assopisce piano piano…le forze la abbandonano…dal nero, le viene incontro un’immagine, idilliaca: un piatto di polo coi peperoni..è lì lì per addentarlo,quando sente una mano che la palpa..
SIGNOLIIIIIIIIIIIIIIIINA, VUOLE MASSAGGIO???????????????????????????’’’’’

Una specie di cinese con il cappello bianco e uno zaino grigio le sta massaggiando il malleolo.
”no, guardi, davvero, la ringrazio”
”Massaggio tailandese massaggio coltese”
”No, no,le ripeto, grazie”
”Massaggio di sela, bel tempo si spela”
”No, la ripeto, non voglio nessun massaggio, né tailandese né coreano né pakistano”
”lei nelvosa, sgnolina…se nelvosa sei, fatti un massaggio da Yung Lei”
” La Olga viene colta da un raptus omicida. L’orientale intuisce, e sguscia via….tre secondi, tre, e si avvicina un etiope: “Combra cd, solo cingue eurii”
”No”
”Ultimo cafè del mar, robba buona. Guardare no costa”
”Senta, non ho neanche il portafogli con me”
Il tipo in un attimo fa sparire i cd e tira fuori 43 tipi di portafogli di finto Gucci, Prada e Fendi.
”Robba bona. Guardare no costa”
”No, senta, era per dire che non ho soldi”
A quelle parole il tipo zoomma sul bracciale in argento che la Olga ha al polso. In un secondo spariscono le borse e tira fuori una bacheca in legno mastello con centinaia di braccialetti e  collanine
”Scambio: tu dare me braccialetto destro, io dare te uno di questi”
Alle 15: 45, la Olga, sfinita, cede e baratta il braccialetto in cambio di: un monile etiope in legno e latta, un arazzo sudanese raffigurante grossi uccelli africani, e due chili di orecchiette finto baresi prodotte a Taiwan.

 

postato da: MrsOlga alle ore 11:40 | Permalink | commenti (45)
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lunedì, 09 luglio 2007

Qualcuno di voi l'aveva intuito: la Olga lavora.
Cioè, lavorare è dir tanto, diciamo che pensa, scrive e questa volta a differenza delle altre la pagano. Dura solo 3 mesi, eh, però il contratto è uno di quelli regolari, non come in passato che per non pagarla come giornalista le facevano il contratto da autrice di fiction, ballerina, costumista, trampoliere.

E c'ha i contributi che forse a 92 anni con lo scalone + il Tfr + la pensione di sua nonna in cariola le danno 210 euro. E c'ha i giorni di riposo come tutti quelli normali e le indennità e gli straordinari e la cassa di assistenza sanitaria che ci puoi comprare pure i Ray Ban a goccia e spaccciarli per occhiali da vista che te li rimborsano (tiè) e c'ha le domenche pagate di più che a me in finale la domenica d'estate mi è sempre stata sulle balle e il giorno festivo te lo pagano 3 volte e il giorno superfestivo 5 e poi c'è quello straultrafestivo che ventuplica che per aggiudicarmi il ferragosto ho dovuto minacciare quello dei turni di offrirgli il mio corpo.

Ma soprattutto c'ho i ticket-restaurant. Il ticket  è molto di più di un  modo per mangiare a sbafo. Il ticket per la Olga è il simbolo della riscossa sociale, della scalata verso il riconoscimento, ma soprattutto verso il tramezzino al salmone e rughetta. Che io quando ero stagista e poi cococo e poi contratto a chiamata, e poi contratto come tecnico delle luci etc, etc non ce l'ho mica mai avuti i ticket e ogni volta si andava al bar coi colleghi io lo vedevo con la coda dell'occhio che loro mi schifavano perché non avevo il ticket. Ora sono una donna soddisfatta. E comunque c'ho pensato bene: che mica li consumo piano piano, no no...piuttosto li accumulo e poi  fine mese vado ad Ariccia e mi sparo una porchetta intera.

In finale ho cominciato la scorsa settimana ed è stato molto bello la gente ossia i colleghi sono simpatici e giovani e vestiti bene il posto è grande e pulito e sono tutti carini con me anche le donne delle pulizie. Se non fosse per un piccolo particolare dal quale dedurrete il motivo della mia assenza in rete: i turni per questi primi dieci giorni erano salle 3 di mattina. Praticamente una panettiera.
La Olga vi giura, vi giura, che davvero voleva fare resoconto di notte per notte, ma all'arrivo a casa attorno alle 13 era colta da attacco narcolettico e moriva a quattro di spade sul letto. Segue breve sintesi puntate precedenti:
la Olga la prima notte si presenta in versione Ivana Trump, con capello cotonato e zeppe, l'ultima (ossia due giorni fa) modello Sandra Mondaini con vestaglia e ciabatte dr Schulz. A fine settimana ha all'attivo occhiaia da panda in estinzione e due chili e mezzo in più causa attacco bulimico e svuotamento di macchinetta distributrice di merendine.

La Olga c'ha la postazione itinerante oggi qua domani là e i computer sono nuovi per questo non vorrebbe mai, dico MAI, fare quello che ha fatto nell'ALTRO posto, quello lì, quella volta che malauguratamente successe quella tragica fatalità. Per ora comunque la Olga non ha mandato in tilt manco un sistema in rete e non ha danneggiato nessun softuer manco uno piccolo piccolo. Ed è sicura che questa volta ciò non accadrà. Almeno fin quando non le daranno la password.

postato da: MrsOlga alle ore 22:54 | Permalink | commenti (35)
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