Io ve lo annuncio, questo post è triste.
Pablito (il coniglio nano) è morto.
La Olga è molto triste, che finalmente aveva trovato un amico.
Lui quando lei si avvicnava faceva l'omino (ossia si alzava su due zampe e saltellava)
Lei allora lo faceva uscire e scorazzare per casa e lui in segno di affetto defecava in particolare dietro il vaso cinese.
Pablito aveva solo 20 giorni. Già dopo una settimana gli venne la diarrea. La Olga lo portò al pronto soccorso degli animali: lì fece amicizia con Jhonny, un cane che c'aveva l'asma, e un topo con il raffreddore. Il veterinario sparò a Pablito due siringone di antibiotici. E così per tre giorni
La Olga lo curò in tutti i modi, alimentandolo con la siringa (senz'ago) e facendolo bere dal dito che lui lo leccava. Al terzo giorno Pablito si era ripreso, mangiava e beveva da sè, ma non faceva l'omino. Al quarto giorno Pablito era mogio mogio da una parte non si muoveva. Allora la Olga lo avvolse in un panno caldo e guidò all'impazzata verso un altro veterinario che le avevano consigliato.
Ore 12: Il veterinario lo guarda e gli misura la temperatura: in genere i conigli hanno 38 gradi, lui ha 32.
Il veterinario dice: -Signorina Olga, il coniglio deve essere ricoverato
La Olga mogia mogia accetta di lasciare Pablito lì, che viene messo in una cella sotto una lampada alogena che gli spara 800 megawatt per riscaldarlo.
Ore 14: Il veterniario chiama la Olga: "non ce l'ha fatta".
Alla Olga gli si stringe il cuore. Vola in macchina dal veterinario. Il tipo neanche la vede e le fa: "La visita sono 25 euro, poi gli abbiamo fatto degli accertamenti sono altri 35, più 40 euro per il ricovero".Ma quale ricovero, pensa la Olga, che Pablito è stato lì solo due ore? Ma è affranta dal dispiacere e non fa storie e paga. "Il corpo se lo porta via lei?", chiede il tipo. "No guardi, la prego, vorrei evitare". "Allora se lo devo portare all'inceneritore dello zoo sono altre 50 euro".
La Olga schifata sta per pagare anche quelle, poi davanti agli occhi le scorre l'immagine del veterinario che appena lei esce butta l coniglietto nel primo secchio dell'immondizia, e decide che col cacchio ci pensa lei a Pablito.
Glielo danno incartato e in una scatolina. La Olga purtroppo deve andare a lavorare, mette il feretro nel portabagagli, dove rimane per 17 ore.
La mattina del giorno successivo la Olga in lacrime con la scatolina si reca al parco vicino casa armata di cucchiaio, si ferma sotto un grande albero e comincia a scavare. becca l'unico punto in cui c'è la radice millenaria. Dopo un'ora il risultato è una fossettina di 50 centimetri. Apre la scatola, adagia nella buca l'incarto e ricopre.
La Olga è molto triste




