martedì, 02 gennaio 2007

Primo gennaio, ore 13:23: MrsOlga rotola dal letto fino alla cucina, il capello mocho vileda e le occhiaie amaranto. Si accascia sulla sedia, visualizza a fatica: un piatto di cornetti del giorno prima più patè di anatra alla sua sinistra, i resti di una fetta biscottata con confezione di marmellata alle visciole annata 68 al centro, una botiglia di vodka Absolute con pandoro a destra. Olga emette un rantolo di diappunto.
Rimanendo immobile, con la sola rotazione delle orbite, fa fuoco su una teglia del giorno prima.

Ore 13:33: Olga ingurgita per processo meiotico mezza teglia di melanzane alla parmigiana più sette fette di salame Norcia.

Ore 13: 36: olga stramazza a terra, viene trascinata sul letto. Nessuno tenta di abusare di lei.

Ore 13: 40. Olga emette un rigurgito aerofago

Ore 14:00. Olga si ripresenta in cucina in versione casalinga di Voghera. Trangugia contemporaneamente: due cornetti, una manciata di noci col guscio, tre bicchieri di succo d'arancia, una fetta di pandoro, un pezzo di carbonella scambiata per torrone. La portano via mentre poppa da una confezione di nutella.  Nessuno tenta di abusare di lei.

Ore 14:35: Causa estinzione bevande, qualcuno tenta di mungere Olga.

Ore 15:15. Le fescion girlsss al gran completo si svegliano e fanno colazione con lenticchie. Olga  al profumo con colpo di reni e sforbiciata Fosbury assume posizione eretta e deambula fino alla cucina. Arriva giusto in tempo per addentare l'ultimo pezzo di stinco.

Ore  16:00. Le fescion girlsssss propongono passeggiata digestiva più visita a chiesa medievale miniata. Caricano Olga sulla batmobile e la parcheggiano sotto la scalinata. Al trentaquattresimo gradino, Olga avvista  Calderoli che parla siciliano e san Tommaso travestito da cotechino.

Ore 16: 45: Olga viene venduta a trance in un supermercato marchigiano.



 

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categoria:ma che te magni
martedì, 02 maggio 2006

Io un giorno crescerò

Il mio peso continua ad aumentare.
Due chili lo scorso anno, tre questo.
"Ma va la', sei alta" ripete mia nonna Lola con pacca sul culo incorporata. A forza di credere a questa storia dell'altezza diventerò come Nadia Rinaldi.
Mi salva il numero 7. Appena vedo che l'ago della bilancia di avvicina al 7, mi insulto davanti allo specchio: "Guardati, mi fai vomitare, sei una cicciona mostruosa, tra le smagliature e la cellulite sembri una zebra a pois".
L'autoanalisi porta a questo di buono: 24 ore di astensione totale dal cibo fin quando quel maledettissimo ago della bilancia scende e ritorna timido sul 6.
D'estate sudo come una mortadella. D'inverno indosso solo maglioni taglia  premaman.
Ecco, già vi vedo, i maschioni blogger, con lo sguardo deluso, l’immagine che avevate di me modello Uma Thuman è morta suicida? Siete già pronti alla fuga da questo giovane blog?.
Andate, andate pure: peccato, perché io sono e rimango una
GRAN GNOCCA

Mi salvano le tette (molte, vedo dell’interesse rinnovato in voi) e degli accorti escamotages:
1) reggiseno wonder bra, contro l'ineluttabile legge di gravità che tende a spostare il punto di direzione delle mie ghiandole mammarie verso i piedi.
2) tacchi altissimi, che avallano ancora il "ma va là, sei alta" anche agli occhi della gente che non sia mia nonna
3)parrucchiera una volta a settimana: entri che sembri tina Turner, esci come Anna Oxa
E soprattutto:SCOPRIRE SOPRA, COPRIRE SOTTO.

 

 

 

 

 

La legge fondamentale conosciuta da tutte le donne è questa: vendi al meglio quello che hai, il resto NASCONDILO. Ma soprattutto, BARA.
A 23 anni potevo scoprire quasi tutto, compreso l’ombelico
A 26 anni l’ombelico era scomparso. Irrintracciabile. Non pervenuto.
A 28 anni il mio di dietro cominciava ad assumere una forma picassiana. Eliminati dal mia guardaroba i pantaloni bianchi aderenti che mi piacevano tanto perchè facevano tanto donna da sdraio.
A 30 anni è comparsa la cellulite sul dietro-coscia. Niente più minigonne inguinali, cazzo,un cult.

 

 

Fondamentalmente sono contraria alla chirurgia plastica, sono una donna impegnata nella conquista di valori altrochè definibili tipo: femminilità pura e incontaminata,  riconoscimento del proprio significato nella società, identificazione nei confronti del maschio come un essere dotato di spirito e non solo di tette e culo,  liberazione dal corpo (?).
Non andrò MAI da un chirurgo plastico. E’ contrario alla mia ETICA.
Ma appena inventano il modo di rifarsi da sole, giuro, mi sparo tanto di quel botulino in endovena che la Rossellini mi fa una sega.

 

 

 

postato da: MrsOlga alle ore 10:25 | Permalink | commenti (31)
categoria:ma che te magni