mercoledì, 22 novembre 2006

The end

Scena del film:

-Lei: mi dispiace, ma non possiamo più. Ci abbiamo provato, ma io non posso più vivere così, tra i tuoi silenzi e le assenze, amando un fantasma. Ho provato a parlarti, ma siamo lontani e distanti e io nella tua vita non ci sono mai entrata. Solo ora me ne accorgo. Solo ora mi accorgo delle mie illusioni. Solo ora capisco quanto siamo stati e siamo soli. Ed è così assurdo sentirsi soli quando si ama, anche se l'amore a suo modo riscalda il cuore, e comunque da domani avrò più freddo. Addio
("addio" pronunciato al gate di un aeroporto, lei si volta in moviola, si intravede una lacrima, e scompare nel tunnel che la inghiottisce. Lui rimane fermo, per un minuto, gli occhi di ghiaccio).
-
Lui: Aspettaaaaaaa.........!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(prova a forzare il blocco, fa fuori due della sicurezza aeroportuale a colpi di karate, salta  le barricate, mette ko uno gruppo di poliziotti incazzatissimi, spranga a colpi di spallate una porta, imbocca sulla pista, dribbla un Boeing 747, fa fuori il pilota di un'automobilina, guida all'impazzata fino all'aereo, che però è in partenza, si arpiona al volo a un punto della pancia, si fa tutto il viaggio Roma-Parigi così, lo centra uno stormo di piccioni in bassa quota e in alta  un fulmine, atterra all'aeroporto di Roissy e anche se è sopravvissuto all' ibernazione è bellissimo,fichissimo, tutto issimo, lei scende dalla scaletta, lui le si getta ai piedi e fa..)
-
Senza di te non posso vivere. Ti amo

Bacio

Scena della vita reale:

-MrsOlga: mi dispiace, ma non possiamo più. Ci abbiamo provato, ma io non posso più vivere così, tra i tuoi silenzi e le assenze, amando un fantasma. Ho provato a parlarti, ma siamo lontani e distanti e io nella tua vita non ci sono mai entrata. Solo ora me ne accorgo. Solo ora mi accorgo delle mie illusioni. Solo ora capisco quanto siamo stati e siamo soli. Ed è così assurdo sentirsi soli quando si ama, anche se l'amore a suo modo riscalda il cuore e comunque, e da domani avrò più freddo. Addio
(addio pronunciato sulla Tiburtina, nella Panda di lui. Il cielo è nero, diluvia, e i trans accendono un focherello per scaldarsi. Lei si volta in moviola, le scende una lacrima..)
-Aspetta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
-
Sì?........................................................
-Al fantacalcio, il giovedì, ti ci conto ancora?????

postato da: MrsOlga alle ore 10:01 | Permalink | commenti (63)
categoria:storie, trentenni, quarantenni
domenica, 30 aprile 2006

Padre Padrone

Marco si è fatto vivo.
Dopo due settimane di buio mi ha inviato un messaggio. Anzi, tre. Tre sms uguali: una foto di me con un microfono in mano scattata quattro mesi fa  inviata tre volte. Nella foto faccio la linguaccia.Sotto, la didascalia: credo sia tu.

Io e Marco ci siamo conosciuti su meetic. Lui era "michelangelo", io "mistero", tantro per dare un tocco di esoterismo.
Quando ci siamo incontrati, ho pensato che esteticamente fosse molto al di sotto delle mie potenzialità. Ho elaborato questo pensiero: "Vabbè, offrimi un paio di gin lemon e poi sparisci dall'iperuranio".
Siamo entrati nel lounge bar più glamour di Roma, tutti si sono voltati. Quella sera, prima di incontrare Marco, ero andata per lavoro a una festa molto vip a via Veneto. Avevo un vestito lungo tigrato, i sandali. Senza calze. Era dicembre. I sandali erano molto fetish, 13 centimetri di tacco ma SOPRATTUTTO un laccetto di strass che strozzava caviglia.,ostruendo il passaggio del sangue. I sandali ovviamente non erano i miei, erano della mia amica zitella Carlotta. Io non saprei mai essere fetish. Io è già tanto che non metto le mutande della nonna e la canotta della salute.
A mezzanotte avevo i polpacci di Totti e camminavo sbandando e incagliano dappertutto modello Maria De Filippi prima dell'operazione. Lui era vestito da commesso della Camera.

-Cosa prendi?
-Un gin lemon
-
Ah, siamo viziose...

(Oddio vuole fare il malizioso adesso chiederà "chissà quali altri vizi hai "e lo dirà ammiccando aspettandosi che io gli risponda qualcosa come "indovina" e allora lui non si farà scappare questa occasione e ribatterà da vero macho de'noartri "allota ti devo mettere alla prova", e andrà così, lo so, già lo so......Però, carino il cameriere..guarda che fisichetto.. C'ha pure il jeans di Richmond..Mica come questo tizio sfigato qui accanto che veste come un commesso della Camera)

-Ei, scusi...non è che avrebbe delle cose da sgranocchiare?
-
Sono rimaste solo patatine..
-Ma già me ne sono fatta fuori due ciotole..lei mi vuole tutta cicciaebrufoli?
-
Le prometto che le porto delle nuove patatine che non fanno ingrassare
-Se non fanno ingrassare vuol dire che fanno schifo..è la legge di Murphy applicata al cibo
-Ma come, signorina..non si fida di me?

(Sì, certo chemi fido di te, mio prode cavaliere, tenero angelo custode  della mia cellulite, bel bonazzo dal tricipite scultoreo, vie qua che devo dirti un paio di cosette...)

-ABBIAMO FINITO O NO CON QUESTO TEATRINO?

Era stato Marco.. Omiodio. Questo voleva dire che Marco era uno di quelli. Era un uomo ORMONALMENTE SIGNIFICATIVO, categoria PDRE PADRONE, livello 3. Uno di quelli che si fanno sentire,  che si impongono, che tagliano corto, quelli che devono sentirsi uomini veri e che non li puoi mettere in un angolo.Quelli che tornano dal lavoro e la prima cosa che fanno dopo che hanno chiuso la porta è metterti a 90 gradi (facciamo 120, ho problemi di artrosi) sul lavello della cucina, la tua testa che sbatte ripetutamente contro il rubinetto, quelli che scordatelo che ti chiamino amore, quelli duri.
Mezz'ora dopo avevo un metro di lingua nella bocca di Marco.

Tutto quello che avevo intuito di lui era vero. Dopo due mesi il lavabo della sua cucina lo conoscevo a memoria.
Dopo quattro mesi la storia era finita.
E' solo che una trentenne ogni tanto vuole anche sentirsi dire seibella, o mifaimpazzire, o diocomemipiaci, oltre a mettitiapecora, prendimeloinbocca, spostatichedevovederelapartita.
Perchè noi trentenni siamo così, molto sessualmnente arrapate, molto mogli e spose. Siamo donne divise, combattute tra la ninfomania e gli istinti coniugali e materni. Un attimo dopo aver detto sonolatuatroia gli sussurriamo dai,facciamounfiglio.

Marco faceva il Commesso alla Camera

postato da: MrsOlga alle ore 11:40 | Permalink | commenti (20)
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